Debiti pubblici, crisi economica e decrescita felice

Debiti pubblici, crisi economica e decrescita felice

di: Maurizio Pallante, Pier Paolo Dal Monte, Massimo De Maio, Giordano Mancini, Pierluigi Perinello, Luca Salvi, Fabio Salviato

ISBN13: 9788896085172


Data pubblicazione: 10 Febbraio 2012


Pagine: 168



€ 12,75 anzichè € 15,00

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Il sistema economico finanziario fondato sulla crescita e schiacciato dai debiti pubblici è entrato definitivamente in crisi.
Cercare di uscire dalla crisi stimolando la crescita è come cercare di rianimare un moribondo a bastonate perché la crescita non è la soluzione ma la causa della crisi.
È ora di voltare pagina, di cambiare strada, di fare reset, per passare dalla crescita insostenibile alla decrescita felice.
L’alternativa non è fra crescita e decrescita ma fra decrescita e disastro.
Non ci resta molto tempo e dalle nostre scelte di oggi dipende il futuro dei nostri figli e dell’umanità.

Pier Paolo Dal Monte, chirurgo, libero professionista, ha partecipato come relatore a numerosi congressi internazionali su tematiche chirurgiche, di bioetica e sostenibilità in sanità. Da molti anni studioso di problematiche relative alla crisi del modello socioeconomico delle società industriali. Relatore in numerose conferenze su temi relativi alla sostenibilità e alla ridefinizione del paradigma culturale che informa la società della crescita compulsiva. Fondatore e presidente dell’associazione culturale Vita Activa (affiliata al Movimento della Decrescita Felice). Membro del Consiglio Direttivo del Movimento della Decrescita Felice col ruolo di responsabile del settore cultura.

Massimo De Maio, grafico e consulente di comunicazione ambientale, ha studiato economia all’Università Cattolica di Milano. Nel 2007 è stato tra i fondatori del Movimento per la Decrescita Felice. Attivista di Fare Verde dal 1990, ne è stato eletto presidente nazionale nel 2006. Ha curato diverse campagne ambientali rivolte a cittadini, Enti Pubblici e imprese sui temi del compostaggio, della riduzione dei rifiuti e dell’efficienza energetica. Ha curato progetti di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare pubblico ed è autore di diversi articoli e pubblicazioni nel campo delle tecnologie e degli stili di vita per la corretta gestione dei rifiuti e l’uso razionale dell’energia. Nel 2011 è stato tra i promotori del comitato referendario “Vota Sì per fermare il nucleare”.

Giordano Mancini, cinquanta anni, marchigiano. Un passato nei cantieri per la costruzione di centrali nucleari e di piattaforme petrolifere, ha poi accumulato una notevole esperienza nei processi produttivi di vari settori aziendali, come consulente e formatore sui temi dell’ambiente e dell’organizzazione. Impegnato in associazioni e movimenti, in particolare nel Movimento della Decrescita Felice e nei Gruppi di Acquisto Solidale, da anni tenta di contaminare i due mondi, quello delle imprese e quello delle persone che vogliono il cambiamento. Responsabile del settore tecnologie ambientali del Movimento per la decrescita felice.

Maurizio Pallante, fondatore e presidente del Movimento per la decrescita felice. Impegnato dal 1985 sulle tematiche ecologiche, in particolare in relazione alle tecnologie che aumentano l’efficienza nell’uso delle risorse, riducendo gli sprechi e l’inquinamento ambientale. Ha pubblicato diversi libri su questi argomenti. È autore anche di libri di divulgazione scientifico-ecologica per bambini.

Pierluigi Perinello, nato a Este (Pd) nel 1957, ideatore del progetto “Ragioniamo con i piedi”, basato sulla commercializzazione diretta di prodotti per l’abbigliamento tra piccoli produttori e acquirenti organizzati nei gruppi d’acquisto solidale, il rifiuto del brand e la definizione trasparente del prezzo sull’etichetta: www.ragioniamoconipiedi.it.

Luca Salvi, fondatore del circolo della Decrescita felice di Verona e socio di Banca Etica, membro del GIT (Gruppo Iniziativa Territoriale) di Banca Etica a Verona.

Fabio Salviato, presidente di Febea (Federazione Europea delle Banche Etiche e Alternative), direttore di Sefea (Società Europea Finanza Etica e Alternativa), tra i fondatori di Banca Etica, di cui è stato il primo presidente per tre mandati.

INDICE

Parte prima

9 Maurizio Pallante
Debiti pubblici, crisi economica e decrescita felice

37 Massimo De Maio
Keynes, debito pubblico e autarchia
È la domanda che genera l’offerta, p.39 – La fine del libero mercato: solo lo Stato è in grado di rimettere in moto l’economia, p.41 – L’intervento dello Stato moltiplica la crescita, p.45 – Alle origini del debito, p.46 – L’autarchia: l’altra risposta a una crisi di crescita, p.48 – La tecnologia al servizio della riduzione dei consumi, p.52 – Sovranità alimentare, p.56 – La lotta agli sprechi, p.58 – Autarchia e decrescita felice, p.60 – Mentre la crescita non è piú perseguibile, le teorie di Keynes non sono piú applicabili, p.63.

65 Maurizio Pallante
Confronti e riflessioni
Confronto tra le proposte di Joseph Stiglitz «per curare l’economia» e le proposte del Movimento per la decrescita felice per superare la crisi sviluppando un’economia che si prenda cura della Terra.

75 Giordano Mancini
Le piccole imprese e la «tempesta perfetta»
Analisi della situazione, proposte e suggerimenti ai piccoli imprenditori e agli artigiani che si trovano ad affrontare i marosi della tempesta perfetta, ovvero le crisi generate dal grande cambiamento epocale.

83 Pierluigi Perinello
Diventare acquirenti consapevoli
Liberarsi dai condizionamenti dei marchi e diventare acquirenti consapevoli. Produrre e commercializzare i prodotti localmente. Un esempio vincente di autonomia produttiva e commerciale dai vincoli della globalizzazione.

87 Maurizio Pallante
Perseguire la sovranità alimentare

93 Luca Salvi, Fabio Salviato
Finanza etica e decrescita per superare la crisi
Lo scenario attuale, p.93 – Cambiare strada, p.95 – La finanza etica e la Banca Etica, p.96 – Le banche etiche in Europa, p.97 – Il ruolo delle Reti e delle banche di credito cooperativo, p.98 – L’economia della decrescita, p.98 – Non con i miei soldi, p.99 – Conclusioni, p.100.

101 Movimento per la decrescita felice
Il debito lo paghino i grandi patrimoni, i grandi profitti, i grandi redditi

Parte seconda

111 Pier Paolo Dal Monte
La soluzione finale: il mondo come merce e come mercato
Condannati a crescere, p.111 – L’età dell’oro del capitalismo, p.115 – La fine (temporanea) dell’illusione, p.117 – Il trionfo della crescita, p.121 – Scricchiolii del sistema, p.125 – Interludio. Comunismo e capitalismo: chiosa su una falsa dialettica, p.128 – La vittoria della mano invisibile: la trasformazione del mondo in merce e mercato, p.132 – Raschiare il fondo del barile: il delirio dell’economia immateriale e la voragine del debito, p.140 – La fine della corsa, p.148.

Appendice

155 Movimento per la decrescita felice
Manifesto/Appello



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E decrebbero, felici e contenti   di Il Fatto Quotidiano - 17 Febbraio 2012

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